Chiesa parrocchiale di San Silvestro Papa

E’ antichissima, si pensa sia stata fondata nel 1246, perchè su una pietra, posta in un angolo del campanile, si legge: A.D.MCCXLVI (anno del Signore 1246).
Ridotta in pessime condizioni, per vetustà, nel 1851 venne interdetta dal Cardinale Carafa, il quale ne impose il restauro.
I lavori durarono circa venti anni e la chiesa non fu riaperta al culto prima del 1870.
Nella notte del 16 agosto 1891, un incendio casuale la deteriorò, tanto che occorsero quattro anni di lavoro ed oltre 15.000 lire di spesa, per riattivarla. Il 14 maggio 1896 fu di nuovo riconsacrata dall’Arcivescovo Cardinale di Rende.
Durante l’incendio del 1891, s’incendiarono, anche, le ossa di Sant’Urbano, protettore di Matrice; queste erano state donate dal Papa Benedetto XIV.
Il corpo di Sant’Urbano, ex soldato romano, era stato estratto dalle catacombe di San Callisto e mandato a Benevento, dentro una scatola ben sigillata.
L’Arcivescovo Francesco Pacca lo aveva riconosciuto il 29 maggio 1752, lo aveva collocato dentro una cassa di legno, ben lavorata, ed il tutto era stato trasportato a Matrice il 31 maggio 1752: da allora questo Santo Patrono viene sempre festeggiato il sabato precedente la Terza Domenica di Maggio.
Oggi, questa chiesa non presenta particolare interesse, perchè i lavori di ricostruzione e di restauro ne hanno cambiato lo stile e, in fondo alla navata centrale, dietro l’altare maggiore, dedicato a San Silvestro, non si può più ammirare l’unico pezzo di valore artistico, il Coro, in legno del 1600.Nella navata di destra, sotto l’altare dedicato a Sant’Urbano Martire, ci sono ancora le ossa, conservate in un’urna.E c’è, anche, l’organo, che fu donato alla chiesa da don Scipione De Rubertis e sua moglie Paolina, nell’anno 1908.Purtroppo questo organo meccanico non è più funzionante, perchè abbisogna di revisione e riparazione.